F1: Nathalie Maillet, la direttrice di Spa trovata morta lo scorso Ferragosto

Lo sgomento in Belgio di tutti gli abitanti e gli amanti del circuito Spa-Francorchamps

Nathalie Maillet, la direttrice di Spa, 51 anni, è stata trovata senza vita nelle prime ore di Ferragosto, in casa a Gouvy, dalla polizia locale. È stata uccisa da diversi colpi di arma da fuoco insieme ad Ann Lawrence Durviaux, avocatessa e professoressa dell’Università di Liegi. Ancora si indaga sulla dinamica della situazione, ma l’ ipotesi più concreta è che si sia trattato di un femminicidio messo in atto dal marito. La morte della donna ha lasciato molto sgomento in Belgio a tutti i cittadini e i fan del famoso circuito di Spa, che ha ospitato il dodicesimo Gp della stagione e che ha compiuto 100 anni. Non a caso è stato è stato sopprannominato “l’università della Formula 1”. Affascinante per la storia di uno degli sport più seguiti.

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Doppio femminicidio: parla Sandrine Detandt

L’omicidio di Maillet si sopsetta fortemente che sia stato compiuto da suo marito, che in seguito si è tolto la vita. Frenz Dubois, ex pilota e collaudatore pare sia andato su tutte le furie, tornando a casa non del tutto sobrio e trovando la moglie insieme alla sua amica Ann. Si potrebbe trattare quindi di un doppio femminicidio. Tale ipotesi è stata sostenuta da Sandrine Detandt, amica della Durviaux e professoressa di psicologia e sessualità dell‘ Università di Bruxelles. È proprio lei ad aver affermato all’ emittente belga Rtbf, che le due erano innamorate da tempo e che il marito faceva finta di accettare questa situazione. Frenz e Nathalie erano separati  e avevano già avviato le procedure per il divorzio. Ma nonostante questo, lui era ancora innamorato di sua moglie e non poteva accettare l’idea che stesse tra le braccia di un altra donna. Sebbene ancora le indagini siano aperte, vedendo come sono andate le cose, pare quindi che sia avvenuto un possibile “omicidio lesbofobico”.

Spa perde una grande direttrice e  donna

Detandt ha affermato che la Maillet le aveva confessato la sua omosessualità e che probabilmente a causa di questo aveva perso la possibilità di diventare rettore della sua università. Delitto passionale. Per la sessuologa non ci sono altre ipotesi. Dal punto di vista psicologico ha descritto l’accaduto come se Franz fosse stato l’eroe tradito che doveva purificare il suo onore. L’allarme della sua scomparsa è scattato per via della sua assenza per il finale del Rally del Belgio, che si svolgeva nello storico circuito di Spa e in cui ha vinto Thierry Neuville. La donna, di cittadinanza francese, era alla guida della struttura di cinque anni. L’ autodromo ha espresso le proprioe condoglianze definendola una donna appassionata, forte nelle proprie certezze. Una vera perdita per il circuito e per tutti gli sport automobilistici.

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