Curare la perdita dei capelli con Finasteride: vantaggi e svantaggi

Se si parla di perdita dei capelli si affronta un argomento che interessa tantissime persone e non solo uomini, come si potrebbe immaginare, ma anche donne.

Tra i rimedi più accreditati c’è quello di curare la perdita dei capelli con Finasteride. Per capire se si tratta, o meno, di una soluzione ideale, è utile approfondire e andare a individuare quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi del Finasteride.

Si tratta, senza dubbio, di una di quelle soluzioni per la calvizie che incontrano il favore di diverse persone. Del resto, la calvizie spaventa: perdere i capelli, infatti, è un evento a dir poco traumatico e sono non poche le persone che cercano delle soluzioni, più o meno definitive.

A questo punto, però, è importante dire che, come per ogni cura contro la calvizie, anche il Finasteride ha i suoi pro e i suoi contro. È, quindi, importante capire quali sono al fine di andare a vedere se si tratta della soluzione migliore o se, ad esempio, è necessario ricorrere a qualcos’altro.

Tutto quello che si deve sapere sulla cura con Finasteride

Il Finasteride cura effettivamente la perdita dei capelli? Rispondere a questa domanda è molto importante e per farlo è necessario andare a capire come si è scoperto che questa sostanza è utile per la cura della calvizie.

A dire il vero, il Finasteride non nasce come rimedio alla perdita dei capelli. Nasce, invece, come cura per l’ipertrofia prostatica benigna. Di sicuro, alla luce di quanto detto, è importante specificare che calvizie e ipertrofia prostatica benigna hanno delle cose in comune. Nello specifico, si tratta dell’eccesso di ormone DHT. Anche l’alopecia androgenetica è causata proprio dall’eccesso di suddetto ormone ed è per questo motivo che, pazienti in cura con il Finasteride per ipertrofia prostatica benigna hanno visto dei miglioramenti anche a livello di crescita dei capelli.

Naturalmente, sono stati condotti degli studi per provare quanto appena detto. Si è, infatti, preso in esame un campione di pazienti che venivano curati con 5 mg di Finasteride contro l’ipertrofia prostatica. Analizzando il tutto, si è notato che i capelli dei soggetti presi in esame risultavano essere sempre più robusti e sani. I cambiamenti nella struttura de capelli erano, quindi, più che visibili ed è per questo motivo che si è iniziato a prescrivere, in dosi minori, il Finasteride anche per combattere la calvizie.

Ma qual è lo scopo di questa sostanza? Il compito del Finasteride è sostanzialmente lo stesso che ha quando va a curare l’ipertrofia prostatica. In poche parole, va a impedire che il testosterone si trasformi in DHT. In questo modo, quindi, non si arriverà ad avere la miniaturizzazione dei follicoli piliferi e, quindi, si contrasterà la calvizie.

Naturalmente, non è possibile assumere Finasteride se non dietro prescrizione medica, che è necessaria e richiesta in questo specifico caso.

Alla luce di quelli che sono i pro, è utile capire che i primi risultati si vedono dopo circa 6-12 mesi e questo può generare ansia e insoddisfazione. Inoltre, questa sostanza non può essere abbandonata se non c’è il consiglio di un medico. Si intuisce, quindi, che è preferibile utilizzare il Finasteride in casi non troppo gravi. Oggi come oggi, infatti, il trapianto di capelli è una validissima alternativa ed è sempre meno doloroso e invasivo. I risultati sono di certo migliori e, soprattutto, più veloci, permettendo al soggetto di riacquistare fiducia in se stesso e risolvere un problema che provoca non pochi problemi.

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