Codice fiscale inverso: di cosa si tratta e come si calcola

Il codice fiscale è una sigla di tipo identificativo personale che consente a tutti cittadini di usufruire di vari servizi, dall’apertura di un conto corrente, fino alle prestazioni sanitarie o alle detrazioni di tipo fiscale. Quando una persona nasce, subito gli viene affidato un codice fiscale che è, appunto, un vero e proprio identificativo. Ogni codice è riconducibile ad un solo individuo e non esistono delle copie. Ma, si parla anche spesso del codice fiscale inverso. Non tutti sanno che il codice fiscale inverso, rispetto al codice fiscale, ha una validità informativa: serve a verificare i dati personali di una persona per evitare qualche truffa.

A che cosa serve il codice fiscale inverso

Il codice fiscale inverso si ottiene con un procedimento al contrario: cioè si parte dalla sigla del codice fiscale per estrapolare alcuni dati dell’intestatario (questo perché purtroppo non tutti i dati anagrafici sono ricavabili). Questa procedura si realizza sempre attraverso delle applicazioni sul web che vanno a decodificare la struttura a 16 caratteri del codice fiscale. In pratica, dopo aver ottenuto il codice fiscale si estraggono i dati anagrafici del titolare. Con le cifre presenti nel codice, grazie ad un algoritmo ben preciso, si possono ricavare tre lettere del nome, tre lettere del cognome, il comune di nascita dell’intestatario, nonché la data di nascita ed il sesso.

Con la decodifica del codice fiscale è possibile andare ad accedere ai dati anagrafici della persona intestataria perché questo documento è costituito da 16 caratteri disposti insieme secondo un ordine ben preciso e che permette di collegare ogni individuo a tale codice di riconoscimento.

Com’è strutturato il codice fiscale

Il codice fiscale è composto da 16 caratteri ben precisi. Nella prima parte vi sono le tre consonanti del cognome, nella parte successiva le tre del nome. Le due cifre seguenti vanno ad indicare l’anno di nascita, poi c’è una lettera che invece, indica il mese di nascita. Vi sono inoltre, due cifre per il giorno di nascita, quattro per il luogo di nascita e l’ultima parte che è il cosiddetto check-digit. Si tratta di un codice di controllo.

Tutta questa organizzazione è stabilita secondo quelli che sono i criteri del Ministero delle Finanze del decreto del 23 dicembre 1976. L’algoritmo che va a calcolare il codice fiscale inverso, seguendo questo ordine va ad estrapolare i dati dell’intestatario.

Come calcolare il codice fiscale inverso

Chi vuole calcolare il codice fiscale inverso, deve andare su web dove è possibile trovare vari strumenti che permettono di ottenerlo. Per calcolarlo bisogna avere solo il codice fiscale di riferimento da cui estrapolare i dati. Si inserisce il codice fiscale ed il procedimento è il contrario di quello che servirebbe per ottenerlo.

In pratica, si vanno a recuperare tutte le informazioni attraverso un determinato tool. L’iter per ottenere il codice fiscale inverso darà le tre lettere del nome e le tre del cognome. Per una questione legata alla privacy, non è possibile avere l’intero nome e cognome.

Oltre alle prime tre lettere del nome ed alle prime tre del cognome si estrapolano anche altri dati presenti. Secondo la legge, in un codice fiscale sono assegnati dei caratteri specifici alle varie informazioni personali. In particolare, per quanto concerne i cognomi se sono composti da diverse parti si considerano come un unicuum, la prima la seconda e la terza consonante vengono riportate all’interno della stringa. Per una donna, si considera il cognome da nubile. Per quanto concerne il nome, anche i nomi composti si considerano come un tutt’uno: vengono considerate la prima, la seconda e la terza consonante. Poi, si possono ottenere delle altre informazioni presenti nei caratteri alfanumerici.

La struttura della data nel calcolo del codice fiscale inverso

Per il calcolo del codice fiscale inverso bisogna anche capire come si codifica la stringa. Infatti, secondo la legge, data, sesso e luogo di nascita vengono strutturati in un preciso modo.

Il mese di nascita si indica nel nono carattere. Il giorno di nascita invece, si trova indicato nel decimo e undicesimo carattere. Resta invariato per gli uomini, mentre per le donne invece, si parte da questo numero più 40 unità. Con questo criterio si indica anche il sesso dell’intestatario del codice fiscale. Per quanto concerne l’anno di nascita, si riporta nel settimo e ottavo carattere: coincide effettivamente con lo specifico anno. Il luogo di nascita si visualizza attraverso i caratteri che vanno dal dodicesimo al quattordicesimo. Corrisponde ai codici realizzati dalla Direzione generale del catasto e servizi tecnici erariali.

Chi può calcolare il codice fiscale inverso

Possono calcolare il codice fiscale inverso facilmente e gratuitamente solo le persone fisiche e non soggetti di altra natura. Le persone giuridiche che hanno bisogno di tali dati dovrebbero piuttosto, fare riferimento al Registro delle imprese. Infatti, per loro vi sono degli specifici servizi. dddddddddpersone giuridiche: alcuni funzionano in maniera gratuita mentre altri invece, sono a pagamento.

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