Quando si ha diritto ad un rimborso della cessione del quinto e perché?

Se c’è una categoria che, al momento, anche in pandemia, può comunque avere una posizione tranquilla, è quella che riguarda i dipendenti pubblici a tempo indeterminato. Proprio grazie alla peculiarità italiana che i dipendenti statali con questo tipo di contratto hanno il posto ‘fisso’, possono avere diritto a una forma di prestito molto particolare: la cessione del quinto.

In questo approfondimento ti spieghiamo cos’è la cessione del quinto, quando si ha diritto al rimborso e perché.

Cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto, che sta avendo tassi sempre più agevolati, è una particolare forma di prestito in cui viene preso il 20% dello stipendio direttamente dalla busta paga.

Praticamente, non c’è una data fissa ogni mese in cui viene pagata la rata ma semplicemente c’è questa trattenuta in busta paga nel momento in cui la ricevi.

Solo due categorie di persone possono aver diritto a questa forma di prestito: i dipendenti statali con contratto a tempo indeterminato e i pensionati.

Sono le uniche due categorie di persone che, infatti, hanno un salario fisso ogni mese che nessuno gli può togliere. Neppure una pandemia. Se sei un dipendente con un contratto a tempo indeterminato, potresti vederti la richiesta rifiutata poiché è un attimo che l’azienda potrebbe fallire e tu ritrovarti senza lavoro.

O in cassa integrazione o in mobilità. Insomma, che la situazione lavorativa possa cambiare in peggio da un momento a un altro.

Proprio per evitare tutto questo, infatti, la cessione del quinto è rivolta, appunto, solo ai pensionati (al massimo con una età che non superi i 75 anni) e i dipendenti pubblici.

Cos’è il rimborso della cessione del quinto e come si ottiene

Il rimborso della cessione del quinto è quanto una persona vuole rinnovare la cessione del quinto dello stipendio e ha diritto, appunto, a riavere indietro il costo delle commissioni che ha pagato. Sembra una cosa molto tecnica e difficile ma proviamo a spiegartela nel modo più semplice possibile.

La guida di Prestitimag.it sull’argomento è sicuramente una linea guida molto importante da seguire, poiché spiega passo passo come ottenere il rimborso della cessione del quinto dello stipendio.

Innanzitutto, all’interno della voce ‘rimborso’ ci sono voci come il capitale residuo, gli interessi non godute, le quote insolute se presenti, una penale di estinzione anticipata e il netto degli utili per il saldo del prestito.

Per fare richiesta di rimborso della cessione del quinto, è necessario rispettare per legge alcuni step molto importanti. Prima tra tutti, ovviamente, è quello di aver fatto bene i conteggi per evitare di essere fregati. È vero che oggi le commissioni sono ridotte al minimo, ma è un peccato regalare soldi così. Il primo passo è quello di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla banca per chiedere il rimborso, anche sfruttando qualche fac simile che puoi scaricare online. Ovviamente, dovrai conservare il cedolino che riceverai.

Se entro qualche giorno non hai risposta, allora puoi optare per una telefonata alla banca per vedere cosa è successo. Oppure, ancora, puoi anche parlare direttamente con l’intermediario che si è occupato di tutto l’iter che si è concluso con il prestito.

Vedi che la banca fa le orecchie da mercante? Nessun problema: pagando soltanto 20€ potrai ricorrere all’arbitrato bancario, avendo tutti i documenti alla mano, per vedere cosa c’è che non va e perché ci sono tutte queste resistenze.

Quando chiedere il rimborso della cessione del quinto

Non è sempre possibile chiedere il rimborso della cessione del quinto. Ma è fondamentale rispettare dei tempi ben precisi. Ad esempio, per rinnovare il prestito in corso e, quindi, poi eventualmente chiedere il rimborso dovrai aver saldato almeno il 40% di tutto l’ammontare del prestito pattuito inizialmente.

Inoltre, se il prestito aveva una durata inferiore ai 5 anni (60 anni) il rinnovo dovrà avere una minima di almeno 10 anni (120 mesi).

Piccola postilla: la penale per il rimborso anticipato della cessione del quinto non può superare l’1% del capitale residuo. Un aspetto spesso sottovalutato ma che è di fondamentale importanza. Soprattutto se parliamo di grandi cifre.

Ecco, ora se hai intenzione di chiedere il rimborso della cessione del quinto, hai tutte le informazioni necessarie per farlo!

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