Milan, che beffa con il Pisa: Athekame salva i rossoneri nel recupero

Doveva essere la grande fuga verso il vertice della classifica, si è trasformata invece in una beffa clamorosa. E la situazione poteva persino peggiorare, se in pieno recupero Athekame non avesse estratto dal cilindro un tiro fortunato da fuori area che ha evitato ai rossoneri almeno la sconfitta, anche se non la figuraccia.

La seconda beffa stagionale contro una neopromossa

Sarebbe stata la seconda sconfitta stagionale contro una neopromossa per il Milan, dopo lo choc dell’1-2 subito dalla Cremonese nella prima giornata di campionato. Resta comunque un punto amaro, amarissimo, e soprattutto un’occasione clamorosamente sprecata.

Una vittoria avrebbe permesso ai rossoneri di portarsi a +4 per almeno una notte e godersi comodamente dal divano lo scontro diretto tra Napoli e Inter. Sgcasino Italia propone quote interessanti sulle partite del Milan e delle altre big del campionato italiano.

Demeriti rossoneri più che meriti del Pisa

Il pareggio finale è arrivato più per i demeriti evidenti del Diavolo che per i meriti del Pisa di Gilardino. Va comunque riconosciuta lucidità ai toscani nel restare in partita dopo il vantaggio illusorio firmato da Leao e nel ribaltare completamente la situazione nella ripresa con un rigore di Cuadrado e un contropiede di Nzola.

Errori da non commettere per vincere lo scudetto

Se si vuole davvero vincere lo scudetto, certi gol non si possono assolutamente prendere. E partite di questo tipo vanno vinte senza discussioni, specialmente alla fine di una settimana nella quale le concorrenti erano impegnate in Europa mentre il Milan poteva preparare tranquillamente il match a Milanello.

«Non abbiamo fatto abbastanza per vincere la partita» ha ammesso candidamente Modric al termine dell’incontro. La sua classe stavolta non è stata sufficiente per portare a casa i tre punti e mantenere la vetta solitaria della classifica.

Le assenze pesano ma non giustificano

Le assenze dei big Rabiot e Pulisic pesano certamente, ma non possono rappresentare una giustificazione per questo mezzo passo falso. Serviva maggiore attenzione e cattiveria agonistica dopo il vantaggio iniziale.

«Dovevamo chiuderla prima, molto prima» ammette alla fine Allegri visibilmente deluso. Durante la partita il tecnico si era girato verso la panchina urlando con veemenza «siamo troppo mosci». Aveva perfettamente ragione nell’analisi del momento. Le dinamiche delle partite decisive vengono analizzate anche nell’articolo su Juventus-Parma con le prestazioni di Yildiz e Vlahovic, dove si approfondiscono aspetti tattici fondamentali.

La strategia di Allegri con la doppia punta

Per mettere in atto il piano di fuga, Allegri aveva scelto la strategia offensiva della doppia punta: Gimenez accanto a Leao. In panchina c’era Nkunku, finalmente recuperato dopo l’infortunio con la nazionale francese.

La lista degli assenti resta lunga: il lungodegente Jashari, Pulisic e Rabiot che torneranno non prima del derby del 23 novembre, Loftus-Cheek che non è riuscito a recuperare da un problema muscolare ed Estupinan ancora alle prese con una distorsione alla caviglia.

Leao illude dopo quattro minuti

Gilardino, grande ex della serata, va a caccia di punti preziosi per migliorare una classifica preoccupante. Ci riuscirà, nonostante il Pisa vada sotto dopo appena 240 secondi, il tempo che Leao impiega a siglare il quarto gol stagionale con un destro violentissimo da fuori area simile a quello realizzato contro la Fiorentina.

Il Milan si affloscia e il Pisa ribalta tutto

Qualche timida protesta dei toscani per la posizione di Pavlovic, giudicata però non impattante da arbitro e VAR. Il Milan successivamente si affloscia inspiegabilmente e Allegri diventa una furia in panchina.

Nella ripresa il Pisa prima pareggia su rigore col 37enne Cuadrado per un tocco di braccio di De Winter, poi arriva anche il sorpasso con Nzola. Athekame, entrato malissimo dalla panchina, si fa perdonare con il gol del pari in pieno recupero. L’ultimo brivido è un tocco di Saelemaekers fuori di un soffio. Match point fallito, niente fuga ma solo grande spreco. Martedì a Bergamo contro l’Atalanta servirà una reazione immediata.

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