Napoli-Inter 3-1: azzurri primi, nerazzurri alla terza sconfitta

Era troppo negativo per essere reale il Napoli del disastroso 6-2 subito a Eindhoven, era troppo spensierata l’Inter reduce da sette vittorie consecutive. Lo scontro diretto per lo scudetto finisce 3-1 per i padroni di casa e fa scintille, sia per il rigore estremamente dubbio concesso per l’1-0 azzurro sia per la forte litigiosità emersa tra le due panchine.

Conte si rilancia dopo due ko consecutivi

La squadra di Antonio Conte, che perde anche Kevin De Bruyne infortunatosi al momento di trasformare il rigore, nella ripresa legittima la vittoria e si rilancia con forza dopo due sconfitte consecutive che avevano fatto vacillare certezze e ambizioni.

Per l’Inter di Cristian Chivu, che perde Mkhitaryan per un problema muscolare, si tratta della terza sconfitta nelle prime otto partite di campionato. Al di là dell’assalto respinto alla vetta e dei due pali colpiti nel recupero, l’atteggiamento più offensivo dei nerazzurri funziona contro avversari di medio livello, ma necessita di maggiore solidità difensiva contro squadre di pari grado.

Partenza cauta dopo la batosta europea

La partita inizia con circospezione da parte del Napoli, perché la notte olandese è ancora fresca. Il centrocampo interista viene marcato a uomo, ma al primo errore Lautaro Martinez ha una palla gol clamorosa: un appoggio di Spinazzola viene intercettato da Barella, la palla arriva all’argentino che tira di prima ma sbatte sull’enorme Milinkovic-Savic.

Gli azzurri crescono e prendono fiducia

Paradossalmente il Napoli si libera dalle zavorre mentali e comincia a giocare con personalità in avanti, dopo aver tamponato la fascia di Dumfries. L’olandese salva su Neres dopo che Dimarco aveva salvato su un cross per Politano. 1Bet Italia: Login e Bonus 100% propone quote competitive per seguire con maggiore coinvolgimento le sfide del campionato italiano.

Il rigore contestato che spacca la partita

L’equilibrio si rompe prima della mezzora con un rigore che l’arbitro Mariani concede a scoppio ritardato su segnalazione dell’assistente, almeno cinque secondi dopo l’accaduto. La dinamica non appare chiara: il fallo fischiato è di Mkhitaryan su Di Lorenzo, ma l’armeno non sembra cambiare traiettoria a differenza dell’avversario, mentre Acerbi che interviene dopo in scivolata va diretto sul pallone.

De Bruyne segna ma si fa male

Il rigore viene confermato e mentre Neres prende la sfera, Conte impone De Bruyne sul dischetto con Politano a fare da messaggero. Il belga non sbaglia e porta in vantaggio il Napoli ma si fa immediatamente male al flessore destro, uscendo in lacrime. Le novità tattiche della squadra partenopea vengono approfondite nell’articolo sulle novità del Napoli, che analizza l’evoluzione del gioco azzurro.

L’Inter sfiora il pari con due pali

La reazione dell’Inter arriva nei sei minuti di recupero. Prima Bastoni centra la traversa con un colpo di testa, subito dopo Milinkovic-Savic respinge un tiro di Calhanoglu, Lautaro calcia di poco a lato e Dumfries chiude l’assedio colpendo un altro palo di testa.

McTominay raddoppia nella ripresa

Sembra il preludio a una ripresa diversa, ma è il Napoli a centrare il colpo del knockout. La squadra di Conte senza De Bruyne appare più verticale e aggressiva e colpisce con McTominay, pescato da un lancio perfetto di Spinazzola.

Calhanoglu accorcia ma Anguissa chiude

Il rigore trasformato da Calhanoglu al decimo della ripresa per un tocco di gomito di Buongiorno su colpo di testa di Lautaro, sembra riaprire la partita che però si innervosisce: volano parole grosse tra le panchine, con il capitano nerazzurro molto nervoso.

L’ingresso di Pio Esposito non rivitalizza l’Inter. Ed è il Napoli a scavare il solco con un sinistro incrociato di Anguissa che, partendo da una rimessa laterale e da uno scambio con Neres, affonda nella difesa di Chivu trovando spazi per un’altra conclusione imparabile. L’Inter si riscopre vulnerabile, il Napoli si riscopre vivo e primo in classifica.

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