Juventus al Bernabeu: sconfitta con onore contro il Real Madrid

La Juventus ha combattuto strenuamente, ma alla fine non è bastato per evitare la sconfitta al Santiago Bernabeu. La partita si è conclusa sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, ma certamente non è andato perso l’onore dei bianconeri, dentro uno stadio psichedelico che sembra un incrocio tra un cinema futuristico e una gigantesca sala giochi tecnologica. E non è poco considerando che in una notte per la quale tanti osservatori avevano già tirato fuori il pallottoliere aspettandosi una goleada, la squadra di Tudor ha tenuto testa ai Blancos fino all’ultimo respiro disponibile.

La resistenza bianconera fino al novantesimo

Anche durante il recupero finale, la Juventus continuava ancora a cercare disperatamente il pareggio agognato, con la conclusione a giro di Kostic preceduta dal tentativo di Openda, deviata magistralmente da un grande Thibaut Courtois. Insomma, i bianconeri sono riusciti a mettere quell’ansia al Real Madrid che ti fa sentire vivo e competitivo, nonostante il risultato finale sfavorevole. Già prima dell’inizio Giorgio Chiellini aveva voluto blindare pubblicamente la panchina di Igor Tudor dichiarando: “In questi giorni sono state pronunciate affermazioni non corrispondenti al vero, Igor rimane l’allenatore della Juventus e da parte nostra c’è la ferma volontà di proseguire con lui”.

I numeri della sfida e Di Gregorio protagonista

Detto delle buone notizie rappresentate dalla goleada evitata e da un po’ di solidità difensiva finalmente ritrovata, rimane comunque lo score statistico di una sfida oggettivamente a senso unico. I Blancos hanno dominato chiudendo con il 66% di possesso palla, 28 tiri totali contro 13, 2,81 di expected goals mentre la Juve rimaneva inchiodata a 0,86: questi numeri non sono diventati reti effettive solo grazie a un mostruoso Michele Di Gregorio tra i pali. La classifica di Champions piange lacrime amare, con soli due punti conquistati in tre partite, ma se i bianconeri continueranno così si può tornare a parlare di cauto ottimismo.

L’andamento del match e le occasioni create

A sorpresa la Juventus parte decisamente meglio rispetto alle aspettative, facendosi vedere anche in fase offensiva con McKennie e Gatti che provano dalla distanza trovando però un attento Courtois, ma poi il Real confisca progressivamente il pallone arrivando al 70% di possesso all’intervallo. Compresa la clamorosa palla gol capitata sui piedi di Kylian Mbappé, con Di Gregorio che chiude magnificamente lo specchio della porta. Occasione ancora più enorme capiterà in avvio di ripresa proprio a Dusan Vlahovic, lanciato in campo aperto da un rimpallo fortunato, ma sul tiro ravvicinato del serbo Courtois si dimostra gigantesco respingendo di istinto.

Il gol decisivo di Bellingham

Mbappé prova a farsi perdonare con un dribbling stile Neymar e un delizioso tocco all’indietro per Militao che però spara altissimo. Il mood generale sembrava essere: è solo questione di tempo. Difatti le Merengues passano in vantaggio al 58′ con il tap-in vincente di Jude Bellingham che ribadisce in rete una respinta. Avranno altre occasioni i padroni di casa, con un uno-due da sparatoria di Mbappé e Brahim Diaz, ma Di Gregorio indossa una maglia che sembra di kevlar parando tutto l’impossibile. Gli appassionati che vogliono seguire le prossime sfide bianconere possono visita questo sito per trovare tutte le informazioni aggiornate e le statistiche dettagliate sul campionato.

Le scelte tattiche di Tudor

Tudor per questa sfida aveva inizialmente tenuto fuori Locatelli dalla formazione titolare spiegando: “Desideravo centrocampisti capaci di inserimento offensivo” e alla fine ha avuto ragione. La Juventus si era presentata con tutto lo shopping estivo offensivo inizialmente in panchina: David, Openda, Zhegrova, oltre a Conceicao riscattato per 30 milioni. Tre su quattro di questi attaccanti entreranno a un quarto d’ora dalla fine per dare l’assalto finale alla porta difesa da Courtois.

Segnali positivi per il futuro bianconero

La Juventus torna dal Santiago Bernabeu senza punti in tasca, ma con la rinnovata consapevolezza di potersela giocare alla pari anche contro corazzate come il Real Madrid campione d’Europa. La prestazione resta assolutamente di alto livello per intensità agonistica, coraggio tattico e organizzazione difensiva. Chi desidera rivivere altri momenti esaltanti della stagione juventina può leggere il resoconto della vittoria contro il Parma che aveva fatto ben sperare all’inizio. Nel finale arriva l’occasione più grande per pareggiare con uno splendido lancio di Gatti per Openda, che dialoga perfettamente con David, ma il sinistro potente del canadese viene respinto in spaccata disperata da Asencio salvando il risultato per i madridisti.

You may also like...

Open