Idee vacanze estate 2019: mare in catamarano o in barca a vela?

Per gli amanti del mare e dell’avventura l’avvicinarsi delle vacanze estive è il momento migliore per godersi la propria passione in tutta la sua interezza. Ma se il vostro spirito per quest’anno vi vede non solo in spiaggia ma a navigare come moderni Cristoforo Colombo, dovrete decidere per tempo quale sarà la vostra meta ma soprattutto con quale mezzo solcare i mari.

Gli animi avventurieri di solito riducono la scelta a due opzioni: il catamarano o la barca a vela. Entrambe le soluzioni sono assolutamente valide ma quali sono le sostanziali differenze tra i due tipi di imbarcazione? Con quale criterio si può scegliere l’una piuttosto che l’altra? Vediamolo insieme in questa breve guida.

Catamarano e barca a vela: le differenze strutturali

La barca a vela è un’imbarcazione costituita da un solo scafo, che nella tipologia sportiva (adatta quindi a brevissime escursioni o, più propriamente, alle competizioni) non presenta la chiglia, ovvero la classica trave che percorre la barca da poppa a prua nella parte sommersa e che invece, nella versione adatta a lunghi tragitti e navigazioni più durature, viene dotata di una chiglia appesantita chiamata anche bulbo. È indubbio che nel momento in cui si debba pensare a questo tipo di imbarcazione, si preferirà la versione dotata di chiglia, in quanto più spaziosa e dotata del minimo di comfort adatto ad una vacanza in mare.

Le barche a vela vengono inoltre distinte anche in base al numero e alla tipologia di vele montate.

  • Sloop: imbarcazione più comune contraddistinta dalla presenza di un solo albero su cui coesistono due vele: la randa, a poppavia, fissata al boma e inferita all’albero e il fiocco (chiamato anche genoa) a pruavia;
  • Cutter: simile alla tipologia precedente ma con due o più fiocchi, possiede soltanto una randa e un albero che si colloca poco più indietro per garantire l’utilizzo di due vele a prua sostenute da un doppio strallo: uno che supporta il genoa e l’altro che supporta internamente la vela di strallo;
  • Catboat: non molto diverso dallo sloop, non presenta il fiocco e posiziona l’albero più avanti;
  • Ketch: questa tipologia presenta due alberi, quello maestro più alto che viene collocato davanti e l’albero di mezzana che è invece più arretrato;
  • Iolla o Yawl: di tipo simile al ketch, ma con l’albero di mezzana spostato a poppavia rispetto all’asse del timone, di solito di dimensioni minori e con un utilizzo principale atto al bilanciamento più che alla velocità di navigazione;
  • Schooner: barca a vela che possiede due alberi e un bompresso. In questo caso l’albero più alto è arretrato (e diventa quindi albero maestro) mentre quello che risulta anteriore prende il nome di albero di trinchetto.

Per quanto riguarda invece il catamarano, esso si presenta come un’imbarcazione con due scafi identici collegati attraverso una struttura denominata ponte su cui è permesso camminare, stanziare e persino prendere il sole. Può essere mosso attraverso la forza del vento o con l’ausilio di un piccolo motore che gli garantisce velocità e stabilità.
La struttura è pressoché identica a quella di una barca a vela di cui viene considerata una specie di evoluzione, fatto salvo ovviamente per la presenza del doppio scafo che la rende, in termini di dimensioni, sicuramente più imponente e per certi versi più ingombrante.

Le differenze più evidenti fra barca a vela e catamarano

Quando si sceglie una barca a vela si è consapevoli degli spazi ristretti e limitati che essa offre: è un’imbarcazione adatta quindi a chi ha già esperienza di navigazione e non disdegna la solitudine o la presenza comunque di pochissime persone.
Tuttavia la barca a vela è solitamente più veloce e performante: in una giornata col vento a favore, le miglia percorse con la sola forza dell’aria potrebbero sorprendervi positivamente. Di contro, però, cotanta velocità viene oscurata in parte dalla poca stabilità che questo tipo di imbarcazione solitamente presenta, specie nelle giornate più capricciose a livello di meteo atmosferico.

Un catamarano invece è indicato per chi magari è in mare per la prima volta e vuole fare questa magnifica esperienza con altre persone. La navigazione in catamarano è spesso più lenta (la mole dell’imbarcazione è maggiore rispetto a quella della barca a vela) ma il doppio scafo e la struttura più allargata garantiscono una stabilità molto più elevata e costante.

I criteri di scelta tra barca a vela e catamarano

Il catamarano è adatto per tratte più lunghe e navigazioni più durature. Permette a più persone di essere insieme e possiede all’interno più comfort ed accessori; è quindi adatto alle famiglie che vogliono fare la loro vacanza senza rinunciare del tutto alla comodità, dato che si può addirittura prevedere di lasciare la navigazione in mano ad uno skipper esperto che si occuperebbe di governare l’imbarcazione in maniera efficiente e sicura.

La barca a vela è più indicata per distanze minori e tempi di permanenza in mare meno corposi. Risulta essere l’ideale per chi vuole passare del tempo in mare con poche persone (o per una romantica vacanza in due) che siano comunque esperte e preparate.
Essendo più piccola e compatta, il suo scafo non si predispone alla presenza di tanti oggetti e accessori.

Per quanto riguarda i costi, comunemente il noleggio di una barca a vela costa meno rispetto al noleggio di un catamarano (con mistralsailing.it). Ciononostante esistono modelli monoscafo in circolazione che, corredati di accessori e ultime novità tecnologiche, svuotano i portafogli alla stessa velocità del doppio scafo.

Ulteriore criterio di valutazione deve essere la possibilità di attracco in porto: per quanto negli ultimi tempi sia cresciuta la tendenza da parte delle autorità portuali a favorire l’ingresso dei catamarani con aree di ormeggio più grandi, le barche a vela risultano ancora essere più facili da ormeggiare, sia per le dimensioni contenute che per la presenza di aree adibite al loro ormeggio più numerose.

Nel Mediterraneo e quindi in Italia, al momento il noleggio dei catamarani si attesta in percentuali superiori al 40% e prevede nei prossimi anni addirittura un’ulteriore impennata poiché, nonostante i costi siano sostenuti, è possibile dividerli con gli altri ospiti.

Qualunque sia a questo punto la vostra scelta, è chiaro che entrambe le imbarcazioni possiedono punti di forza e svantaggi ma solo in base ad una questione meramente utilitaristica: il primo vero criterio di valutazione è la vostra voglia di avventura e di scoperta, che in ambedue i casi vi permetterà di respirare l’aria di mare attorniati soltanto dalle acque più immense.

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