Come innaffiare le piante

Dare troppa acqua alle piante è una delle cause più comuni di morte. In molti pur volendosi prendere cura, non sanno in vero in che modo dare alle loro piccole figlie verdi il giusto dosaggio idrico. Un dosaggio che dipende da una serie di variabili:

  • Il tipo di pianta
  • Il tipo di terreno
  • Se la pianta è da interno o esterno
  • Se la pianta è vecchia o invece è una giovane piantina
  • Le condizioni meteorologiche del paese in cui viviamo

Per la maggior parte delle piante, un’annaffiatura quotidiana fa più male che bene. Se le piante ricevono troppa acqua, possono causare funghi, radici e marciume delle foglie.

Piante da interno vs piante da esterno

Le piante da esterno avranno bisogno di acqua ogni 3-7 giorni o quando il terreno è asciutto. Una radice asciutta non vuol dire che la pianta stia seccando.

Le piante da interno sono delicate da curare perché ci sono migliaia di esemplari che hanno esigenze e preferenze diverse. Per cui esse vanno studiate, monitorando anche il loro comportamento. Questo sarà importante per il tipo di assistenza di cui hanno bisogno.

Le piante in vaso

Le piante in vaso prive di fori di drenaggio devono essere maneggiate con cura in quanto l’acqua in eccesso si accumulerà sul fondo del recipiente. Le piante in vaso tendono a immagazzinare meno umidità. Ciò è dovuto alla mancanza di spazio sul terreno e al materiale del vaso. Motivo per il quale vanno tenute d’occhio le piante in vaso, sia quelle per interni che quelle per esterni.

È importante monitorare la loro crescita perché di solito danno segnali quando hanno un disperato bisogno di acqua, o il contrario se sono state sommerse eccessivamente. Comunque sia, meglio sempre munirsi di un innaffiatoio dalle dimensioni standard, come quello reperibile su https://www.agristorecosenza.it/.

Controllare il terreno e il clima

Prima di annaffiare la nostra pianta, va sondato il terreno. Se è bagnato o anche fradicio al tatto, la pianta non ha ancora sete.

Le radici devono nutrirsi e non annegare. Per prosperare, le piante devono essere in grado di assorbire l’ossigeno. Questo non può accadere se il terreno è bagnato e tutto lo spazio per l’aria tra le particelle del suolo è stato assorbito dall’acqua.

Tuttavia, se il terreno è quasi asciutto, la pianta necessita della sua dose idrica. Quindi meglio assicurarci di non lasciare che il terreno sia completamente asciutto in quanto ciò danneggerà la pianta.

Innaffiare dipende anche dal clima in cui viviamo. Se è ​​una zona con clima caldo, secco e soleggiato, potremo dover irrigare le piante più frequentemente, ad esempio una volta alla settimana.

Se viviamo in ​​una zona fredda con frequenti periodi di pioggia, è consigliabile che le piante vengano annaffiate ogni due o anche tre settimane. Il tutto rammentando sempre che, il terreno è un fattore chiave nel determinare se la pianta ha bisogno di acqua, quindi va sempre controllato.

Attenzione all’illuminazione

Infine, tutte le piante hanno bisogno di luce in quanto le aiuta a crescere e prosperare. Tuttavia, la giusta quantità di luce solare varia con le diverse specie. Se poniamo il vaso vicino alla finestra, riceverà molta luce del sole, prosperando in maniera radiosa.

Tuttavia, va monitorata anche la quantità di luce che riceve la pianta. Troppa luce fa seccare il petalo, i colori del fiore si attenuano e l’intera pianta si affievolisce. Prestare attenzione a questi segnali quando si controlla la sorgente luminosa delle piante.

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